
Povegliano Veronese
Descrizione
Povegliano Veronese è ritenuto un importante luogo di ritrovamenti preistorici ed i numerosi reperti archeologici, databili dall'eneolitico (2500 a.C.-1800 a.C.) all'età del bronzo (1800 a.C.-900 a.C.). Sin dalla preistoria erano presenti numerose paludi. Una complessa opera di bonifica fu iniziata solo nel XV secolo, quando i patrizi veronesi e veneziani intrapresero la coltivazione del riso nella bassa pianura e ci fu un notevole sviluppo della praticoltura.
Povegliano Veronese è ritenuto dagli studiosi un importante luogo di ritrovamenti preistorici ed i numerosi reperti archeologici, databili dall'eneolitico (2500 a.C.-1800 a.C.), indicano con certezza una continuità di vita a partire dall'età del bronzo (1800 a.C.-900 a.C.).
L'ascia di Gambarella fu ritrovata nel 1967 in località Gambarella. Il manufatto, in rame e lungo cm. 27, è ben conservato. A causa della mancanza di un preciso contesto è difficile la sua attribuzione cronologica e problematica l'interpretazione archeologica. Una necropoli preromana della media età del bronzo venne scoperta tra il 1876 e 1877 in località Gambaloni presso il condotto della fossa Gambisa durante l'escavazione della ghiaia. Nel 1880 furono riportate alla luce sepolture della tarda Età del Ferro nei campi magri della Bora e dell'Ortaia. Scavi più recenti hanno fatto emergere importanti ritrovamenti della media età del Bronzo in località Muraiola e un grande numero di tombe celtiche, romane e longobarde presso l'Ortaia.