Venezia - Archivio di Stato
L'Archivio di Stato di Venezia viene istituito dal Governo austriaco nel 1815, con il nome di Archivio generale veneto. Nel 1817 gli viene assegnata la sede dei Frari, ex convento francescano dei Minori conventuali, divenuto proprietà del Demanio dal 1810.
Nel 1875 la sede si amplia con l’aggiunta del convento adiacente di San Nicolò della Lattuga (detto San Nicoletto). In anni successivi si aggiungono le sedi sussidiarie della Giudecca e di Mestre.
L'Istituto conserva, tutela e valorizza il patrimonio documentario prodotto dagli organi istituzionali della Repubblica di Venezia (dalle prime testimonianze scritte fino alla sua cessazione il 12 maggio 1797) e gli archivi delle corporazioni religiose (monasteri e conventi) e laicali (arti, cioè corporazioni di mestiere, e scuole, ossia confraternite) veneziane, soppresse tra il XVIII e il XIX secolo.
Conserva inoltre gli atti dei governi succedutisi dopo la caduta della Serenissima, compresi i documenti prodotti dagli uffici statali periferici presenti nel territorio provinciale.
Presso l'Istituto sono pure custoditi gli archivi dei notai (versati trascorso un secolo dalla cessazione della loro attività), i documenti catastali e diversi archivi privati di famiglie e di persone, nonché raccolte e miscellanee.
