
Montjovet
Descrizione
La zona era abitata fin dalla preistoria, come testimonia la presenza di un dolmen presso il col d'Arlaz (1029 m s.l.m.), punto di collegamento tra la bassa val d'Ayas e la valle centrale nel comune di Montjovet.
Pur esistendo tracce di insediamenti umani risalenti al Neolitico, come le incisioni rupestri in località Chenal e le tombe a cista della necropoli eneolitica di Fiusey, Montjovet deve, secondo alcune fonti, la propria toponimia ai Romani, Mons Jovis[7], il monte di Giove, alla cui divinità avrebbero dedicato un modesto edificio di culto, senza che questa ipotesi sia confermata dall'archeologia e dagli studi storici.
Montjovet conobbe il suo splendore nel medioevo, quando ebbe i propri feudatari, per poi passare agli Challant, allorché le gabelle facevano la fortuna delle signorie locali, la cui potenza era materializzata dai castelli di Chenal e di Saint-Germain. La signoria di Montjovet si estendeva agli attuali comuni di Saint-Vincent, Émarèse, Champdepraz, Montjovet e alla frazione di Saint-Germain, che fungevano da tappe obbligate per i viandanti (mercanti, ma anche pellegrini lungo la Via Francigena) ed erano pertanto ricchi di ospizi.
(Per ulteriori informazioni: https://it.wikipedia.org/wiki/Cherasco)