
Gignod
Descrizione
Alcuni ritrovamenti di cocci lasciano intendere che l'area di Gignod sia stata abitata sin dall'epoca protostorica. Da Gignod, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Che la zona fosse inoltre frequentata è testimoniata da alcuni reperti scoperti nel '900: dapprima è stato riportato alla luce un ripostiglio contenente 600 monete imperiali (risalenti all’ incirca alla seconda metà del III sec. d. C.), mentre successivamente è stata rinvenuta a Roinçod de ça una tomba a cassa in lastroni, contenente resti di due scheletri e un vaso in pietra ollare, databile agli ultimi tempi dell'impero. Nel Medioevo, numerosi furono i signori che si alternarono nel dominio su paese: dapprima i nobili De Avisio, che in seguito lo concessero in feudo ai signori De Gignio alla fine dell'XI secolo. Inoltre, è attestato che anche i nobili De La Porte e i Dossan (o Dochan) dominarono il borgo.
Nel 1252, i Savoia si appropriarono del territorio e lo concessero ai signori di Quart, che lo detennero fino al 1378. Dopo aver tenuto per un certo periodo sotto il loro dominio diretto il territorio, i Savoia costituirono, nel 1584, la baronia di Gignod che comprendeva anche due quartieri di Aosta (Saint-Etienne e Saint-Martin de Corléans), oltre ai paesi di Étroubles, Saint-Oyen, Saint-Rhémy-en-Bosses e parte di Allein. In epoca fascista, il comune fu accorpato a quello di Aosta.