Apertura Sede Accademia/Itinerario Musicale
Descrizione
Virgilio Bruscalupi (1894 – i1976).
Dal 1911 al 1915 studiò flauto con Filippo Franceschini e armonia, contrappunto e fuga con Cesare Dobici nel Liceo Santa Cecilia di Roma. Interrotti gli studi per assolvere gli obblighi militari nella prima guerra mondiale (nel 1974 ottenne dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto) li riprese nel 1919 nel Conservatorio di Santa Cecilia ove frequentò la classe di composizione di Ottorino Respighi e quella di strumentazione per banda di Alessandro Vessella. Diplomatosi in flauto nel 1920 con Alberto Veggetti, rinunciò al posto appena vinto di primo flauto nella Banda municipale di Roma per far parte dell’Orchestra dell’Augusteo, insegnando contemporaneamente nell’Istituto nazionale di musica “Mascagni” in Roma. Lasciò Roma nel 1924 per ricoprire la cattedra di flauto nel Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze (e dal 1929 al 1943 l’incarico straordinario di strumentazione per banda) senza soluzione di continuità fino alla pensione, fatta eccezione per l’Anno Accademico 1932-1933 in cui fu professore per concorso nel Reale Conservatorio di Tirana. Nel 1937 fu il primo in Italia a diplomarsi nel corso superiore di direzione d’orchestra nella romana Accademia di Santa Cecilia. Diresse in seguito musica lirica e sinfonica sia in teatri e sale da concerto sia in studi radiofonici italiani. Compose varia musica strumentale per orchestra e da camera edita dai fiorentini Lapini, Saporetti e Cappelli, Procacci, strumentazioni per banda edite da Ricordi e Saporetti e Cappelli, oltre a musica sacra rimasta inedita.
Nel 1963 gli venne conferita dal Presidente della Repubblica la medaglia d'argento per i benemeriti della scuola, della cultura, dell'arte.
Omrero Martini (1908 - 1981)
Sacerdote - Musicista nato a Cana nel Comune di Roccalbegna (GR) il 26 Luglio 1908.
Studiò al Seminario Vescovile di Pitigliano (GR) e al Seminario Maggiore di Siena dove avviò anche gli studi musicali.
Ordinato sacerdote si recò a Roma per studiare al Pontificio Istituto di Musica Sacra con Raffaele Casimiri e Licinio Refice diplomandosi in canto gregoriano e, "cum laude", in composizione.
Durante gli studi romani svolse anche attività di cantore nella Pontificia Cappella Sistina sotto la direzione di Lorenzo Perosi.
Tornato a Pitigliano fu attivo per circa un decennio in qualità di sacerdote, musicista-compositore, maestro e creatore di cori nonché insegnante di canto e pianoforte.
La sua inesauribile passione musicale lo portò ad operare in diversi centri della provincia grossetana lasciando ovunque l'impronta indelebile della sua personalità artistica ed umana.
Musicista ormai maturo si trasferì a Massa Marittima (GR) dove dette vita, nel 1952, al coro "Minatori S.Barbara" che istruì e diresse per circa trent'anni raccogliendo innumerevoli e prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.
Di particolare pregio anche la sua produzione musicale costituita da oltre 200 composizioni tra le quali: circa 24 messe polifoniche (12 in italiano e 12 in Latino) a cappella e con organo; 2 oratori per soli, coro, organo ed orchestra; circa 62 mottetti a più voci pari e dispari per coro a cappella e concertato; varia musica liturgica (salmi, inni, litanie, ...); elaborazioni corali di canti popolari e tradizionali, composizioni organistiche.
Morì nel Seminario Vescovile di Massa Marittima il 9 Febbraio 1981.
Licinio Francardi (1920 - 1994)
Nasce a Pitigliano (GR) il 13 dicembre 1920, terzo di quattro figli, in una famiglia di semplici condizioni che vive soprattutto dell’attività di barbiere del babbo grande appassionato di musica, in particolare lirica. Muove i suoi primi passi musicali all'interno della banda cittadina come suonatore di ottavino.
Trasferitosi a Roma a seguito della famiglia nel 1939 intraprende gli studi di canto alla scuola di Manfredo Polverosi, eccellente tenore e,
all’epoca, direttore della Scuola Sperimentale di Canto e danza del Teatro dell’Opera di Roma; continuò gli studi con il celebre Beniamino
Gigli che, entusiasta delle sue qualità vocali, ne diverrà il protettore e l’amico. Dopo il debutto in campo operistico come Elvino nella
Sonnambula di Vincenzo Bellini presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, nel 1950 vince il Concorso Internazionale di Canto di Spoleto.
Altre rappresentazioni operistiche di quegli anni lo vedono ancora impegnato nei ruoli principali di Sonnambula e I Puritani presso i maggiori
teatri romani: Teatro dell’Opera, Teatro Argentina, Teatro Costanzi, condividendo la scena con cantanti di prim’ordine quali il basso Boris Christoff e il soprano Margherita Carosio sotto la direzione dei maestri Vincenzo Bellezza e Gianandrea Gavazzeni. Nel suo repertorio lirico
figurano anche La Favorita di Gaetano Donizetti, Werther di Jules Massenet, Manon Lescaut, Boheme e Tosca di Giacomo Puccini, Il Signor
Bruschino di Gioacchino Rossini.
Nel 1953, ancora su segnalazione di Beniamino Gigli, viene scritturato dalla nota casa discografica C.E.T.R.A. (Compagnia Edizioni Teatro Registrazioni e Affini) per l’incisione di alcuni dischi di arie operistiche con l’ Orchestra Lirica “Cetra” diretta da Arturo Basile. Sempre nel 1953 si unisce in matrimonio con la pianista Virginia Valigi, con la quale condividerà artisticamente buona parte delle successive esperienze di insegnamento musicale.
Allo stesso periodo e fino al 1957, appartengono anche, con ruoli comprimari, varie partecipazioni alle stagioni liriche radiofoniche della RAI
(Monte Ivnor di Lodovico Rocca, Morte dell’Aria di Goffredo Petrassi, Louise di Gustave Charpentier, Antigone di Lino Liviabella, Da una casa di Morti di Leoš Janácek). A partire dagli anni 60’ decide di dedicarsi quasi completamente all’insegnamento.
Nel settembre 1975 è invitato quale insegnante ospite al Tokyo College of Music e al Showa College of Music di Tokyo; si recherà in
Giappone fino al 1978 distribuendo la sua presenza in vari periodi dell’anno per insegnare e tenere concerti solistici, anche insieme ai suoi
allievi, in prestigiosi teatri e varie città giapponesi (ad es. Tokyo, Hyogo, Kumamoto, Sakata).
A Roma il 1° ottobre 1988 riceve, insieme ad altri grandi nomi della lirica italiana, il premio indetto dall’OIPEC (Organizzazione Internazionale
Programmazioni Economiche e Culturali) - “Targa d’Oro – Omaggio a Beniamino Gigli” presso la Sala Borromini e il 21 Gennaio 1989 il
premio "Tito Schipa” (OIPEC) presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
Muore improvvisamente a Roma il 31 marzo 1994 ancora completamente immerso nella sua intensa attività d’insegnante.
- Tipologia
- Esposizione/Mostra
- Ospitato da
- Pitigliano (GR)
Dettagli evento
| Data | Orario inizio | Orario fine | Salva evento |
|---|---|---|---|
| 21/06/2026 | 15:00 | 19:29 | GoogleiCal |
Posizione
- Indirizzo
- Piazza della Repubblica, Pitigliano, Unione di Comuni Montani Colline del Fiora, Grosseto, Toscana, Italia
- Organizzatore
- Accademia Musicale "Città di Pitigliano"