Lucca - Biblioteca Statale
La Biblioteca Statale di Lucca ha origine dalla Biblioteca dei Canonici Lateranensi di San Frediano, istituita nel XVII secolo dall’abate Girolamo Minutoli, e poi aperta al pubblico nel 1794. Dopo il passaggio al Regno d’Italia, nel 1877 la Biblioteca si trasferì nell’attuale sede dell’ex convento di Santa Maria Corteorlandini, complesso storico-architettonico di grande pregio, come testimoniano i Saloni Monumentali. Il patrimonio culturale della Biblioteca è in continuo accrescimento e oggi comprende oltre 4.300 manoscritti, più di 800 incunaboli, circa 13.000 edizioni del Cinquecento e numerose opere a stampa. Tra i capolavori conservati figurano il Liber divinorum operum di Ildegarda di Bingen, antichi erbari medievali e codici miniati tra cui il Messale Trenta. Tra i principali fondi e carteggi si segnalano Baroni, Carrara, Lucchesini, Pascoli, Puccini (Bonturi-Razzi) e Ridolfi. La Biblioteca conserva importanti testimonianze per la storia locale (come le edizioni del XVI secolo del tipografo Busdraghi, fino ai più recenti Giornali Lucchesi) e contribuisce alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale lucchese. La Biblioteca offre numerosi servizi all’utenza: accesso e consultazione nella Sala di Lettura e nella Sala Manoscritti e Rari, prestito, digitalizzazione, deposito legale e iniziative culturali (eventi, mostre, visite guidate).