
Pontecurone
Descrizione
Il primo nucleo abitato di Pontecurone si può dare per certo già in epoca augustea — con il rifiorire della Via Postumia (che collegava Piacenza a Genova passando per Voghera, Tortona e Libarna) nelle vicinanze dell'importantissimo guado sul Curone — grazie al ritrovamento di numerose monete di quell'epoca nel territorio. Compare in epoca longobarda fra i possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.
Pochi anni prima del Mille (nel 962) Ottone I donò al monastero pavese di San Pietro in Ciel d'Oro alcuni possedimenti tra i quali anche la località Ponte Coironum: è questa la prima testimonianza scritta dell'esistenza di Pontecurone. Nella Galleria delle carte geografiche ai Musei Vaticani (fine XVI secolo), Pontecurone viene indicato come Pons Coronis. Nel 1635 l'esercito di Odoardo I Farnese, duca di Parma e Piacenza, alleato dei francesi, vi sbaragliò gli spagnoli al comando di don Gaspare Azevedo, che perì nello scontro.
In epoca più recente il ponte ferroviario sul Curone è stato più volte bombardato dagli Alleati durante la seconda guerra mondiale. Infatti, il tratto di ferrovia passante per Pontecurone è di grande importanza strategica poiché in esso passano i binari sia della linea Alessandria-Piacenza che della Milano-Genova.
(Per ulteriori informazioni:https://it.wikipedia.org/wiki/Pontecurone)