
Montaldo Roero
Descrizione
I primi documenti ricordano Montaldo Roero a partire dalla conferma di Papa Eugenio III alla chiesa di Asti. Nell'elenco delle terre comprese nella dote del 1387 a Valentina Visconti, Montaldo risulta infeudato ai Roero di Canale che negli anni successivi ne acquisiscono la totale giurisdizione con il nome di "Mons Altus Rotariorum" quale risulta in un documento del 1434.
Durante il Quattrocento si aggiungono ai Roero come consignori i Damiano di Priocca e il notaio Ludovico "de Valpono". Nella seconda metà del Cinquecento diverse casate come i Colonna di Baldissero, gli Isnardi di Sanfrè, i Fissore di Bra, i Rumone di Asti ricevono l'investitura dal vescovo di quote di territorio. Col tempo gli Isnardi giungono a possedere quasi tutto il feudo che vendono nel 1680 al marchese Giuseppe Carron di St-Thomas. Infine dalla metà del Settecento rimangono i Carron e gli Scarampi: questa famiglia, unica a risiedervi, si estinguerà alla metà dell'Ottocento.
(Per ulteriori informazioni:https://it.wikipedia.org/wiki/Montaldo_Roero)