
Palazzolo Sull'Oglio
Descrizione
Il fiume Oglio ha determinato, fin dall'antichità, l'evoluzione e la conformazione del territorio palazzolese. Fondamentale via di collegamento e allo stesso tempo confine naturale per i primi abitatori della Pianura Padana, esso fu oggetto di stanziamenti a est e a ovest di popolazioni quali i Cenomani e gli Insubri. Successivamente, laddove il suo corso si ramifica in due vie, si sviluppò il nucleo del paese grazie alla sua posizione strategica al centro di una fitta rete di comunicazioni. Durante l'Impero romano fu luogo di transito sulla strada Brixia - Mediolanum (la via Gallica).
Gli scavi del 1977-78 hanno rinvenuto resti di una primitiva chiesa di un'epoca risalente al VII - IX secolo. Alla pieve, la prima sorta nella zona, facevano riferimento le località limitrofe di Pontoglio, Palosco, Mura e Cividino.
Nell'anno 830 un privato effettuò una donazione di terre alla Chiesa bergamasca: è la prima testimonianza scritta in cui viene fatta menzione di Palazzolo.
Al borgo palazzolese si contrappose per un certo periodo il borgo fortificato di Mura, sull'altra sponda del fiume Oglio. Tra le due fortezze vi furono diversi scontri per il controllo del fiume i quali cessarono nel 1192, quando con la cosiddetta Pace di Mura, le due corti si fusero dando origine al nuovo comune. La nuova entità si ritrovava, quindi, dotata di una Rocca (poi Castello), di mura difensive e di una Rocchetta sulla riva opposta: strutture che si mostrarono necessarie per difendere un confine sempre conteso[13]. Inoltre i vantaggi derivanti dal passaggio dell'Oglio per queste terre permisero un rapido sviluppo economico-sociale della nuova comunità palazzolese.