
Fombio
Descrizione
Dal 723, dopo la donazione del re longobardo Liutprando, fu possedimento del monastero colombaniano pavese di San Pietro in Ciel d'Oro. Passò poi nel 1226 al podestà di Piacenza e nel 1299 divenne feudo di Alberto Scotti (o Scoto), che vi costruì un castello. Il centro anticamente era chiamato Flumpo o Flumbo dalla contrazione di Ad Flumen Padum (Al Fiume Po). Il toponimo pare debba porsi in relazione con la vicinanza al fiume: lo sperone su cui sorge il castello era il punto d'incontro tra la Via Emilia ed il Po.
Pare che Fombio sia stato rifondato come Amfenengo, toponimo che ne ricondurrebbe l'origine ai Longobardi, mentre quando il paese ha fatto parte del dominio della città di Piacenza, è stato conosciuto come Fombio Piacentino. Nel corso dei secoli, il castello di Fombio fu protagonista d'importanti azioni di guerra. Agli inizi del Cinquecento il paese fu dato alle fiamme dai Landi, nell'ampio scenario delle battaglie tra guelfi, schieramento al quale appartenevano gli Scotti feudatari di Fombio, ed i ghibellini. Successivamente il castello divenne oggetto di contesa con i Trivulzio di Retegno.