
Chicago
Descrizione
A metà del XVII secolo la zona dove ora sorge Chicago era abitata dalla tribù Potawatomi, che aveva preso il posto di due precedenti popoli nativi: i Miami e Sauk e i Meskwaki. Il nome Chicago deriva dalla parola Miami-Illinois šikaakwa (Allium tricoccum, ossia una specie parente di aglio e cipolla comune nella parte orientale dell'America Settentrionale), più precisamente dalla sua forma locativa šikaakonki, francesizzata poi in Checagou. La zona fu chiamata così a causa dell'odore, appunto, dell'Allium tricoccum, diffuso attorno agli acquitrini che ricoprivano l'odierna area urbana. Nel 1674 padre Jacques Marquette fondò sulle rive del lago Michigan una missione che divenne in seguito la città di Chicago. La prima testimonianza del nome Checagou risale al 1679 e viene dalle memorie dell'esploratore Robert de la Salle. Nel suo diario Henry Joutel scrisse che nel settembre del 1687 erano «arrivati nel luogo chiamato Checagou, che da quanto sappiamo, prende il nome dalla grande quantità di porri selvatici che crescono nelle foreste di questa regione».
Il primo abitante di Chicago non appartenente a tribù native fu Jean Baptiste Pointe du Sable, un haitiano di origini francesi, che si stabilì sul Chicago River intorno al 1770 e sposò una donna Potawatomi. Infatti è conosciuto come il fondatore di Chicago. Nel 1795, dopo la Guerra indiana del Nord-Ovest, a seguito del trattato di Greenville, la zona di Chicago fu ceduta dai nativi al governo degli Stati Uniti che vi creò un forte. Fort Dearborn, eretto nel 1803, fu distrutto durante la guerra del 1812, ricostruito nel 1816 e definitivamente demolito nel 1871. Dopo la guerra, nel 1816, i Potawatomi, gli Ottawa e gli Ojibway furono costretti a cedere altre terre al governo dopo il trattato di Saint Louis. I Potawatomi furono sfollati dalle zone nel 1833 dopo il trattato di Chicago e costretti a migrare a ovest del fiume Mississippi durante la deportazione degli indiani.
(Per maggiori informazioni: https://it.wikipedia.org/wiki/Chicago)