Armonia delle origini. Mileto, terra di suoni e memorie. Un viaggio musicale tra Oriente, Normanni e Calabria.
Descrizione
In occasione della 32ª edizione della Festa della Musica 2026, dedicata al tema nazionale “La Voce dei Luoghi”, la Società Dante Alighieri - Comitato di Tropea e il Comune di Mileto, promuovono un evento di alto profilo culturale che celebra il profondo legame tra musica, memoria, identità e territorio.
La suggestiva cornice del Centro Storico di Mileto, antica capitale normanna e luogo simbolo della storia medievale della Calabria, diventerà teatro di un incontro musicale capace di raccontare le radici più autentiche della nostra terra attraverso il linguaggio universale della musica. Protagonisti della serata saranno due artisti di straordinario valore, accomunati dalla capacità di custodire e reinterpretare tradizioni musicali antiche, trasformandole in un ponte tra culture, popoli e generazioni.
Mimmo Cavallaro – Chitarra Battente e Voce della Calabria
Tra i più autorevoli interpreti della musica popolare calabrese, Mimmo Cavallaro è considerato uno dei maggiori ambasciatori della cultura musicale della regione. Cantautore, ricercatore e profondo conoscitore delle tradizioni popolari, ha dedicato la propria carriera alla valorizzazione del patrimonio musicale calabrese, contribuendo a farlo conoscere e apprezzare in Italia e nel mondo. La sua attività artistica unisce ricerca etnomusicale, innovazione e profondo rispetto delle radici culturali del territorio.
Con la sua chitarra battente, strumento simbolo della tradizione dell’Italia meridionale e della Calabria, Cavallaro darà voce alle memorie, ai racconti e alle emozioni di una terra che continua a riconoscersi nelle proprie tradizioni popolari.
Nour Eddine Fatty – Il Liuto tra Oriente e Mediterraneo
Accanto a lui si esibirà Nour Eddine Fatty, musicista, compositore e interprete di fama internazionale, nato in Marocco e da anni protagonista della scena musicale interculturale italiana. Cresciuto in una famiglia di musicisti, Nour Eddine ha dedicato la sua vita alla diffusione delle tradizioni musicali del Maghreb e del Mediterraneo, sviluppando un linguaggio artistico che unisce spiritualità, dialogo e incontro tra culture.
Attraverso il suono del liuto (oud), strumento simbolo della civiltà araba e mediterranea, l’artista accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale che attraversa deserti, rotte commerciali e antiche civiltà, ricordando come la musica sia da sempre uno strumento di pace e di conoscenza reciproca.
Mileto: un luogo che racconta la storia
La scelta di Mileto possiede un profondo significato storico e simbolico. Patria dei Normanni e centro nevralgico della Calabria medievale, Mileto rappresenta uno dei luoghi più evocativi per raccontare l’incontro tra culture che caratterizza la storia del Mediterraneo.
Non è casuale che proprio qui venga celebrato il dialogo tra la chitarra battente, espressione della tradizione popolare calabrese, e il liuto, strumento che la tradizione storica collega agli scambi culturali promossi alla corte di Federico II di Svevia, dove Oriente e Occidente si incontravano dando vita a nuove forme artistiche e culturali.
Mileto diventa così il luogo ideale per dare voce alle proprie radici e per raccontare, attraverso la musica, la storia di una Calabria aperta all’incontro, alla contaminazione culturale e alla valorizzazione delle proprie origini.
- Tipologia
- Presentazioni, Conferenze, Dibattiti, Concerto musicale
- Artisti
- Altro
- Genere musicale
- Vari
- Ospitato da
- Mileto (VV)
Dettagli evento
| Data | Orario inizio | Orario fine | Salva evento |
|---|---|---|---|
| 22/06/2026 | 21:30 | 23:30 | GoogleiCal |
Posizione
- Indirizzo
- Paravati, Mileto, Vibo Valentia, Calabria, 89852, Italia
- Organizzatore
- Società Dante Alighieri - Tropea