Associazione Melody
Filadelfia è un centro posto sulla testa di un crinale del versante tirrenico; quasi al centro della penisola calabrese, e gode di un vasto orizzonte in ogni direzione e può essere considerato una propaggine della Serra settentrionale che lo delimita a est. Il tessuto urbano si estende da quota 550 a 600 metri circa s.l.m. Nel 1783, una serie di scosse sismiche distrusse più di 200 centri calabresi provocando migliaia di vittime e più di un milione di senza tetto.
L'antica Castelmonardo non sfuggì agli eventi e venne completamente rasa al suolo ad eccezione di una piccola casa aldilà della valle. I superstiti, rifugiatisi sul Piano della Gorna, decisero all'unanimità degli aventi diritto al voto di porvi la prima pietra per la ricostruzione della città col nuovo nome benaugurale di "Filadelfia" ("Amore fraterno") a sigillare il patto tra fra tutte le classi della cittadinanza che ne era stata l'origine. L'assemblea fu tenuta il 16 Aprile e nacque anche lo stemma di Filadelfia: due mani, di cui una guantata, che si stringono. La forma spontaneamente proposta fu la più semplice: un quadrato, poi articolato come croce greca, con una piazza centrale e quattro quadranti identici suddivisi in lotti di uguali dimensioni, tagliati da quattro assi che finiscono con quattro porte. L'unica variabilità stava nella porzione di spazio assegnata a ciascuno, in funzione della collocazione sociale. Ancora oggi il visitatore può apprezzare il rigore geometrico dell’impianto: una grande piazza con il lato di 75 m.